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COME DISEGNARE UN ASTRONAVE E POI STAMPARLA IN 3D: PARTE SECONDA

Ciao a tutti, l’altra volta abbiamo parlato brevemente di Rhinoceros 5, il programma che generalmente utilizzo io per disegnare gli oggetti che stampo, ovviamente ne esistono altri e spesso sento fare la domanda “qual è il migliore? “… beh la risposta non può essere che una sola secondo me… il software migliore è quello che più si adatta alle vostre esigenze, non sempre un programma che molti definiscono Il non plus ultra della progettazione 3D è necessariamente quello più adatto a voi. Generalmente sono programmi molto complessi che necessitano ore e ore di studio per essere padroneggiati e se non ne fate un utilizzo a livello professionale può non valer la pena perderci molto tempo, dipende tutto dagli obbiettivi che vi siete preposti.
Comunque qualsiasi sia il programma sceglierete di usare il disegno che andrete a realizzare dovrà avere le medesime caratteristiche affinché possa essere stampato e cioè:

-Tutti gli oggetti devono avere un volume. Spesso in molti software usati per fare rendering o animazioni si creano superfici prive di qualsiasi spessore che hanno funzionalità solo estetiche, gli oggetti per la stampa 3D sono oggetti reali, tangibili…quindi devono avere uno spessore seppur minimo.

-Gli oggetti devono essere chiusi. Chiuso significa a “tenuta stagna” (watertight). Se immaginiamo di stampare l’oggetto, dobbiamo immaginarlo come se i suoi volumi siano solidi, collegati tra loro.
Spesso disegnando con modellatori di tipo NURBS può succedere che apparentemente le superfici di un oggetto siano collegate fra loro ma in realtà non lo sono…quindi esistono appositi comandi per verificare che l’oggetto disegnato sia veramente “SOLIDO”.

-Gli oggetti devono essere manifold: in poche parole significa che le geometrie devono avere un dentro e un fuori senza “buchi”. Una mesh si dice non-manifold quando ha spigoli condivisi tra più di due facce.
Questo tipo di errore può derivare dal fatto che nel disegno siano presenti facce rinchiuse in un volume,
oggetti separati collegati per uno spigolo o un singolo punto o magari facce doppie… in sostanza Ogni spigolo deve avere due sole facce adiacenti, non più e non meno.
I punti devono appartenere ad un’unica faccia. Quando due facce condividono un punto, senza avere uno spigolo in comune, allora il punto è non-manifold.

-Tutte le superfici del tuo modello devono avere le normali orientate nella giusta direzione. Se il tuo modello contiene normali invertite non può essere stampato, perché è impossibile determinare quale sia il “dentro” e quale il “fuori” del oggetto.

-L’oggetto dovrebbe essere progettato in scala 1:1, non sempre è possibile, infatti nel caso della nostra astronave Wardrome Logo risulterebbe impossibile da stampare a causa delle dimensioni, per questo in fase di realizzazione ho dovuto apportare delle modifiche progetto originale ridisegnando alcune parti eliminando dei dettagli che altrimenti non sarebbero stati stampati bene dato cheil disegno era stato pensato per rendering e animazione.

Diciamo che queste sono le regole base da rispettare per poter stampare un qualsiasi oggetto…
Comunque non preoccupatevi, nel caso una qualsiasi di queste cose vi sia sfuggita in fase di progettazione (anche i più bravi commettono errori, specialmente su progetti molto complessi), sappiate che esistono programmi per controllare ed eventualmente riparare eventuali errori del vostro disegno.
Come tutti i tipi di software ne esistono sia a pagamento che gratis…inutile dire che quelli a pagamento sono molto costosi e sono consigliati solo a chi ne fa un uso professionale, comunque anche per chi come noi, poveri mortali, fa della stampa 3D un hobby esistono strumenti molto efficaci per riparare le mesh, uno di questi e forse il più utilizzato è NETFABB BASIC (esiste anche la versione PRO a pagamento).
NETFABB BASIC è uno strumento molto potente e con pochi semplici click riesce ad eliminare gli errori sopracitati e funziona nel seguente modo:

Dopo aver aperto il nostro file .STL (dal menu principale Projetc -> Open)ci potremmo rendere subito conto se il file presenta qualche difetto grazie alla presenza del punto esclamativo rosso. Ispezionando il modello potremo verificare gli errori presenti e porvi rimedio direttamente dal software di modellazione, oppure potremmo aggiustarlo direttamente da Netfabb cliccando sulla croce rossa in alto a destra nel Menu Strumenti.
Ci verranno evidenziate tutte le mesh che compongono il nostro modello, evidenziando in rossole parti che non vanno bene. Basterà andare nel pannello a destra e selezionare “Automatic Repair” e successivamente “Execute” nella finestra che si aprirà al centro dello schermo al centro e il gioco è fatto. E’ consigliabile ricontrollare il modello riparato una seconda volta giusto per stare tranquilli e poi procedere con le modifiche al modello sempre dal pannello a destra selezionando “Apply repair“, nella finestra che ci compare potremmo scegliere se tenere aperto anche il modello con problemi o chiuderlo e lavorare solo su quello curato. A questo punto non ci rimane che salvare il tutto come .stl dal Menu Part ->Export As -> STL.
Adesso avremo il nostro file .STL pronto da mandare in stampa… nelle prossime lezioni vi illustrerò alcuni accorgimenti per ottenere una stampa di buona qualità 🙂 arrivederci alla prossima puntata 🙂

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